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Storia politica e istituzionale
| Anno | Evento |
|---|---|
| 1845 | Annessione del Texas agli Stati Uniti. Il presidente James K. Polk firma la risoluzione congiunta che ammette ufficialmente il Texas come ventottesimo stato dell’Unione americana. La Repubblica del Texas, proclamatasi indipendente dal Messico il 2 marzo 1836 dopo la vittoria nella battaglia di San Jacinto, aveva richiesto l’annessione già nello stesso anno, ma la questione rimase irrisolta per quasi un decennio a causa delle profonde divisioni sulla questione schiavista. Il Texas rappresentava un vasto territorio schiavista e la sua ammissione avrebbe alterato gli equilibri nel Congresso. La questione divenne centrale nelle elezioni presidenziali del 1844, vinte da Polk con piattaforma annessionista. Il presidente uscente John Tyler fece approvare l’annessione tramite risoluzione congiunta nel marzo 1845, aggirando la procedura del trattato. Il Messico, che non aveva mai riconosciuto l’indipendenza texana, considerò l’annessione un atto ostile, contribuendo allo scoppio della guerra messicano-americana nell’aprile 1846. Il trasferimento formale dei poteri avvenne il 19 febbraio 1846, quando il presidente texano Anson Jones ordinò l’ammainamento della bandiera della Stella Solitaria proclamando: “La Repubblica del Texas non esiste più”. |
| 1911 | Sun Yat-sen primo presidente della Repubblica di Cina. L’assemblea provvisoria riunitasi a Nanchino, composta da delegati di diciassette province, elegge Sun Yat-sen presidente provvisorio della Repubblica di Cina, segnando la fine di oltre duemila anni di governo imperiale. Sun, che si trovava in esilio negli Stati Uniti quando scoppiò la rivolta di Wuchang il 10 ottobre 1911, rientrò in Cina per assumere la guida del movimento rivoluzionario. La cerimonia di insediamento si tenne il 1° gennaio 1912. Tuttavia, consapevole che le forze rivoluzionarie non disponevano della potenza militare necessaria per sconfiggere l’Esercito Beiyang fedele alla dinastia Qing, Sun negoziò con il generale Yuan Shikai, offrendogli la presidenza in cambio della deposizione dell’ultimo imperatore Puyi, avvenuta il 12 febbraio 1912. La presidenza di Sun durò appena poco più di due mesi. È oggi venerato sia nella Repubblica Popolare Cinese sia a Taiwan come padre fondatore della nazione moderna, e i suoi Tre Principi del Popolo costituiscono la base ideologica del Kuomintang. |
| 1921 | William Lyon Mackenzie King diventa primo ministro del Canada. Leader del Partito Liberale, assume la guida del governo federale canadese, carica che manterrà per tre mandati non consecutivi (1921-1926, 1926-1930, 1935-1948), diventando il primo ministro più longevo nella storia del Canada con oltre ventuno anni complessivi di governo. |
| 1937 | Nuova Costituzione irlandese. Lo Stato Libero d’Irlanda viene sostituito da un nuovo Stato denominato semplicemente Irlanda (Éire in gaelico) con l’entrata in vigore della nuova Costituzione (Bunreacht na hÉireann). Il documento, voluto dal primo ministro Éamon de Valera e approvato per referendum il 1° luglio 1937, istituì la figura del Presidente della Repubblica pur mantenendo formalmente il monarca britannico come rappresentante dello Stato nelle relazioni esterne fino al 1949. La Costituzione affermò la sovranità del popolo irlandese sull’intera isola, reclamando de iure giurisdizione sull’Irlanda del Nord, e definì il carattere cattolico dello Stato. |
| 1964 | Giuseppe Saragat presidente della Repubblica Italiana. Presta giuramento come quinto presidente della Repubblica Italiana, dopo essere stato eletto il 28 dicembre al ventunesimo scrutinio con 646 voti su 963 grandi elettori. Esponente del Partito Socialdemocratico Italiano, Saragat fu il primo socialista a ricoprire la massima carica dello Stato. La sua elezione pose fine a uno dei conclavi presidenziali più travagliati della storia repubblicana. |
| 1971 | Giovanni Leone presidente della Repubblica Italiana. Presta giuramento come sesto presidente della Repubblica Italiana. Democristiano, ex presidente della Camera e del Consiglio, Leone fu eletto al ventitreesimo scrutinio. Il suo settennato sarà segnato dagli anni di piombo e si concluderà anticipatamente nel 1978 con le dimissioni a seguito dello scandalo Lockheed. |
| 1978 | Entrata in vigore della Costituzione spagnola. Pubblicata nel Boletín Oficial del Estado dopo la sanzione di re Juan Carlos I, la Costituzione rappresenta il culmine della transizione democratica spagnola (La Transición) iniziata dopo la morte di Franco nel 1975. Approvata per referendum il 6 dicembre 1978 con il 91,81% dei voti favorevoli, fu redatta da sette parlamentari (“Padri della Costituzione”) rappresentanti dell’intero spettro politico. Stabilì la Spagna come monarchia parlamentare, Stato sociale e democratico di diritto, riconobbe l’autonomia delle nazionalità e delle regioni, e garantì un ampio catalogo di diritti fondamentali. In oltre quarant’anni ha garantito stabilità democratica, superando il tentato golpe del 23 febbraio 1981. |
| 1989 | Václav Havel presidente della Cecoslovacchia. L’Assemblea Federale elegge all’unanimità il drammaturgo e dissidente presidente della Cecoslovacchia, coronando la Rivoluzione di Velluto. Appena sei settimane prima, la repressione di una manifestazione studentesca a Praga aveva innescato proteste di massa che portarono alla caduta del regime comunista al potere dal 1948. Havel, figura centrale di Charta 77 e più volte imprigionato, come portavoce del Forum Civico guidò i negoziati per la capitolazione del Partito Comunista. Negoziò il ritiro delle truppe sovietiche e guidò il paese verso le prime elezioni libere del giugno 1990. Dopo la dissoluzione pacifica della Cecoslovacchia nel 1993, divenne primo presidente della Repubblica Ceca fino al 2003. |
| 1992 | Dimissioni di Fernando Collor de Mello. Il presidente del Brasile si dimette in seguito alle accuse di corruzione, poche ore prima che il Senato votasse il suo impeachment. Collor, primo presidente brasiliano eletto direttamente dal popolo dopo la dittatura militare, era stato messo sotto accusa per il suo coinvolgimento in un vasto schema di corruzione orchestrato dal suo tesoriere Paulo César Farias. |
Conflitti e operazioni militari
| Anno | Evento |
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| 1170 | Assassinio di Tommaso Becket. Nella cattedrale di Canterbury, quattro cavalieri fedeli al re Enrico II d’Inghilterra assassinano l’arcivescovo Tommaso Becket, consumando uno dei delitti più clamorosi del Medioevo europeo. Becket, nato a Londra intorno al 1120, era stato cancelliere del re e suo intimo amico prima di essere nominato arcivescovo nel 1162. Contrariamente alle aspettative di Enrico, che sperava di controllare la Chiesa attraverso l’amico, Becket si trasformò in strenuo difensore delle prerogative ecclesiastiche, opponendosi ai tentativi del sovrano di sottoporre il clero alla giurisdizione regia. Costretto all’esilio in Francia nel 1164, tornò in Inghilterra nel dicembre 1170 dopo una parziale riconciliazione. Pochi giorni dopo scomunicò tre vescovi che avevano partecipato all’incoronazione del giovane erede al trono senza il suo consenso. Enrico, informato in Normandia, avrebbe esclamato parole simili a: “Nessuno mi libererà di questo prete turbolento?”. I cavalieri Reginald FitzUrse, Hugh de Morville, William de Tracy e Richard le Breton interpretarono la frase come un ordine e raggiunsero Canterbury il 29 dicembre. Becket rifiutò di fuggire e fu massacrato davanti all’altare. Lo scandalo scosse la cristianità: Becket fu canonizzato nel 1173 e la sua tomba divenne il più importante luogo di pellegrinaggio d’Inghilterra, immortalato nei Canterbury Tales di Chaucer. Enrico II fece pubblica penitenza nel 1174. |
| 1503 | Battaglia del Garigliano. L’esercito spagnolo al comando di Gonzalo Fernández de Córdoba, detto “il Gran Capitano”, sconfigge decisamente le forze francesi guidate da Ludovico II, marchese di Saluzzo, ponendo fine alla Seconda guerra italiana. Dopo settimane di stallo con i due eserciti accampati sulle sponde opposte del fiume Garigliano in condizioni malsane, nella notte tra il 27 e il 28 dicembre gli spagnoli costruirono segretamente un ponte presso il castello di Suio, sei chilometri a nord delle posizioni francesi. All’alba del 29 dicembre circa 3.500 spagnoli attraversarono il fiume cogliendo di sorpresa i francesi, molti dei quali malati. L’avanguardia di Bartolomeo d’Alviano occupò Castelforte mentre il grosso dell’esercito attaccò le posizioni nemiche. I francesi tentarono una difesa disperata: il cavaliere Bayard si distinse difendendo eroicamente un ponte per consentire la ritirata. Le perdite francesi ammontarono a circa 5.000 uomini; gli spagnoli ne persero poche centinaia. Gaeta si arrese il 1° gennaio 1504. La vittoria assicurò alla Spagna il controllo del Regno di Napoli per i successivi due secoli e consacrò le innovazioni tattiche di Córdoba nell’integrazione di picchieri e archibugieri, anticipando i futuri tercios spagnoli. |
| 1813 | Incendio di Buffalo. Durante la guerra anglo-americana del 1812, soldati britannici e guerrieri delle Sei Nazioni irochesi danno fuoco alla città di Buffalo, nello Stato di New York, in rappresaglia per la precedente distruzione americana della città canadese di Newark (oggi Niagara-on-the-Lake). L’incendio distrusse quasi completamente l’insediamento. |
| 1895 | Inizio del Jameson Raid. Una colonna armata di circa 500-600 uomini al comando del dottor Leander Starr Jameson attraversa il confine tra il Bechuanaland (attuale Botswana) e la Repubblica del Transvaal, dando inizio a un tentativo di colpo di stato destinato al fallimento. L’operazione, orchestrata dal primo ministro della Colonia del Capo Cecil Rhodes con la complicità del ministro coloniale britannico Joseph Chamberlain, mirava a rovesciare il governo boero del presidente Paul Kruger facendo leva sul malcontento degli Uitlanders, i lavoratori stranieri (prevalentemente britannici) nelle miniere d’oro del Witwatersrand, privati dei diritti politici. Il piano prevedeva che la colonna di Jameson sostenesse una rivolta degli Uitlanders a Johannesburg, ma questi ultimi esitarono. Jameson, impaziente dopo settimane di rinvii, decise di procedere comunque dopo aver tagliato i fili del telegrafo verso Città del Capo (lasciando però intatti quelli verso Pretoria). I boeri, informati di ogni movimento, mobilitarono rapidamente i commando. Il 2 gennaio 1896, dopo scontri a Krugersdorp e Doornkop, Jameson fu costretto alla resa. Il fiasco costrinse Rhodes alle dimissioni, umiliò il governo britannico e contribuì ad avvelenare i rapporti anglo-boeri, preparando il terreno alla Seconda guerra boera del 1899-1902. |
| 1915 | Prima battaglia di Durazzo. La marina austro-ungarica viene sconfitta dalla flotta combinata dell’Intesa composta dalle marine britannica, francese e italiana nelle acque antistanti il porto albanese di Durazzo, durante la Prima guerra mondiale. |
| 1940 | Secondo grande incendio di Londra. Durante la battaglia d’Inghilterra, la Luftwaffe sgancia circa 100.000 bombe incendiarie su Londra in quello che divenne noto come il “Secondo grande incendio di Londra”. L’attacco, condotto da 136 bombardieri tedeschi, colpì principalmente la City, il centro finanziario e storico della capitale. Gli edifici, molti dei quali chiusi per le festività natalizie e privi di sorveglianza antincendio, presero fuoco rapidamente. I vigili del fuoco furono ostacolati dalla bassa marea del Tamigi, dalla rottura delle condutture idriche principali e dal vento che alimentava le fiamme. Oltre 1.500 incendi divamparono simultaneamente. La cattedrale di St. Paul fu colpita da 28 bombe incendiarie ma fu salvata grazie all’eroismo delle squadre di sorveglianza, su ordine esplicito di Winston Churchill. La celebre fotografia di Herbert Mason che mostra la cupola emergere intatta dal fumo divenne simbolo della resistenza britannica. Furono distrutti la medievale Guildhall, diciannove chiese disegnate da Christopher Wren, e il quartiere editoriale di Paternoster Row con circa cinque milioni di libri. Le vittime civili superarono le 160, con 14 vigili del fuoco caduti. L’area devastata superò quella del Grande incendio del 1666. |
Tecnologia navale e militare
| Anno | Evento |
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| 1860 | Varo della HMS Warrior. Presso i cantieri Thames Iron Works di Blackwall viene varata la HMS Warrior, prima corazzata britannica a scafo interamente in ferro e capace di navigazione oceanica. Costruita in risposta alla francese Gloire (1859), prima corazzata al mondo ma con scafo in legno, la Warrior rappresentò una rivoluzione nella guerra navale che rese obsolete in un sol colpo tutte le navi da battaglia esistenti, inclusa la flotta che aveva vinto a Trafalgar. Lunga 128 metri e con un dislocamento di 9.210 tonnellate, era la nave da guerra più grande e potente al mondo. Protetta da 114 mm di corazza in ferro battuto, armata con 40 cannoni e propulsa da un motore a vapore da 5.267 cavalli che le consentiva una velocità di 14 nodi, poteva anche navigare a vela con un’alberatura completa. Entrò in servizio nell’agosto 1861. Sebbene non abbia mai combattuto, la sua esistenza come deterrente contribuì a mantenere la supremazia navale britannica. Rapidamente superata dai progressi tecnologici, fu posta in riserva nel 1875. Dopo decenni come pontone, fu restaurata negli anni 1980 ed è oggi nave museo a Portsmouth, accanto alla HMS Victory di Nelson. |
| 1891 | Thomas Edison brevetta la radio. L’inventore americano ottiene il brevetto statunitense n. 465.971 per un sistema di telegrafia senza fili, anticipando di alcuni anni gli esperimenti di Guglielmo Marconi. Edison aveva osservato l'”effetto Edison” (emissione termoionica) già nel 1883, gettando le basi per lo sviluppo della radiotelegrafia. |
Massacri e tragedie
| Anno | Evento |
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| 1890 | Massacro di Wounded Knee. Il 7° Reggimento di Cavalleria dell’esercito statunitense massacra tra 250 e 300 nativi americani Lakota Sioux presso Wounded Knee Creek, nella riserva di Pine Ridge in Dakota del Sud, segnando la tragica conclusione delle guerre indiane. Le tensioni erano cresciute per tutto il 1890 attorno al movimento religioso della Ghost Dance, che prometteva il ritorno alle terre ancestrali e alla vita tradizionale: i coloni bianchi e le autorità lo interpretarono come preludio a una rivolta armata. Il 15 dicembre 1890 la polizia tribale uccise Toro Seduto durante un tentativo di arresto. Il capo Miniconjou Spotted Elk (Big Foot), anch’egli sospettato di Ghost Dance, fuggì con circa 350 seguaci, di cui 230 donne e bambini, verso la riserva di Pine Ridge. Intercettati dalla cavalleria il 28 dicembre, furono condotti a Wounded Knee Creek. Il mattino del 29 dicembre, durante il disarmo del campo, esplose un colpo (non è chiaro da quale parte) e i soldati aprirono il fuoco con fucili e quattro mitragliatrici Hotchkiss posizionate sulle alture circostanti. Donne e bambini in fuga furono inseguiti e uccisi fino a tre chilometri dal campo. I corpi congelati di Big Foot e dei suoi furono fotografati e sepolti in una fossa comune. Diciannove soldati ricevettero la Medal of Honor. Il massacro divenne simbolo della brutalità delle politiche federali verso i nativi americani. Nel 1973 il sito fu occupato da attivisti dell’American Indian Movement per 71 giorni. |
Transizioni politiche e crisi
| Anno | Evento |
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| 1934 | Il Giappone rinuncia ai trattati navali. L’Impero giapponese notifica formalmente la sua intenzione di ritirarsi dal Trattato navale di Washington (1922) e dal Trattato navale di Londra (1930), che limitavano il tonnellaggio delle flotte delle grandi potenze. La decisione, motivata dalla richiesta giapponese di parità navale con Stati Uniti e Gran Bretagna, aprì la strada alla corsa agli armamenti che precedette la Seconda guerra mondiale nel Pacifico. I trattati cessarono di avere effetto il 31 dicembre 1936. |
| 1989 | Rivolte a Hong Kong. Scoppiano violenti disordini nella colonia britannica dopo che il governo decide di rimpatriare forzatamente i rifugiati vietnamiti (boat people) detenuti nei campi di Hong Kong. Migliaia di vietnamiti erano giunti nella colonia negli anni precedenti fuggendo dal regime comunista; la politica di rimpatrio forzato suscitò proteste internazionali per le sue implicazioni umanitarie. |
| 1996 | Accordi di pace in Guatemala. Il governo del Guatemala e l’Unità Rivoluzionaria Nazionale Guatemalteca (URNG) firmano un accordo di pace che pone fine a 36 anni di guerra civile, uno dei conflitti più sanguinosi dell’America Latina con oltre 200.000 vittime, in maggioranza civili indigeni maya. Gli accordi prevedevano riforme politiche, rispetto dei diritti umani e smobilitazione della guerriglia. |
Sport e cultura
| Anno | Evento |
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| 1934 | Prima partita di basket universitario al Madison Square Garden. Si disputa a New York la prima partita di pallacanestro universitaria nel celebre impianto, tra le università di Notre Dame e New York University. L’evento segnò l’inizio della tradizione del basket collegiale al Madison Square Garden, che diventerà la “Mecca del basket”. |
| 1949 | Prima emittente televisiva UHF con programmazione regolare. La stazione KC2XAK di Bridgeport, Connecticut, diventa la prima emittente televisiva al mondo a trasmettere in banda UHF con una programmazione giornaliera regolare, aprendo la strada all’espansione del sistema televisivo. |
| 2013 | Incidente sciistico di Michael Schumacher. Il sette volte campione mondiale di Formula 1 Michael Schumacher, durante una discesa fuoripista a Méribel nelle Alpi francesi, cade e urta violentemente la testa contro una roccia, riportando un gravissimo trauma cranico nonostante il casco. Dopo mesi di coma farmacologico e interventi neurochirurgici, Schumacher fu trasferito in riabilitazione. Le sue condizioni di salute rimangono riservate. |
| 2020 | Terremoto in Croazia. Un sisma di magnitudo 6,4 colpisce la regione di Sisak e della Moslavina in Croazia centrale, con epicentro presso la città di Petrinja. Il terremoto, il più forte registrato in Croazia da 140 anni, causa 7 morti, decine di feriti e ingenti danni al patrimonio edilizio storico della regione. |
| 2022 | Morte di Pelé. Edson Arantes do Nascimento, universalmente noto come Pelé, muore all’età di 82 anni all’ospedale Albert Einstein di San Paolo per insufficienza multiorgano conseguente a un tumore al colon diagnosticato nel 2021. Considerato uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi, Pelé è l’unico giocatore ad aver vinto tre Coppe del Mondo FIFA (1958, 1962, 1970) e detiene numerosi record, tra cui 77 reti con la nazionale brasiliana (primato condiviso con Neymar). Soprannominato “O Rei” (Il Re), segnò oltre 1.200 gol nella carriera professionistica con il Santos e i New York Cosmos. Fu nominato Calciatore del Secolo da FIFA, CIO e IFFHS. La sua morte, avvenuta durante i Mondiali in Qatar 2022, ha suscitato tributi in tutto il mondo. Fu sepolto a Santos dopo funerali di stato con tre giorni di lutto nazionale in Brasile. |